Ci risiamo. Il Cainano, in odor di sconfitta, già mette le mani davanti parlando a destra e a manca di brogli elettorali.
La bischerata dell’ultima ora riguarda il modo in cui sono stati raggruppati i simboli dei partiti nelle schede elettorali. Ha detto:
«Le schede elettorali non offrono garanzia alcuna che sia rispettata la volontà degli elettori e inducono più facilmente all’errore che all’espressione di un voto regolare».
Il Nano non ricorda che fu LUI stesso a scrivere la Legge 20 marzo 2006 N° 121 in cui stabiliva COME dovevano essere disegnate le schede.
Ma lo sanno anche gli aborigeni australiani che nel 2006 NON si voleva che il voto esprimesse la volontà degli elettori… ma quella del PADRONE.
Se vuoi vedere la LEGGE in questione Clicca qui e ricorda di scaricare gli allegati per confrontarli. di controcorrentesatirica
BERLUSCONEIDE di Massimo Fini
“Tutti in piedi quando entra il professore. E’ un segno di rispetto e di buona educazione” ha dichiarato Berlusconi alla videochat del Corriere. Certo che il Cavaliere ha davvero una bella faccia tosta ed è forse per questo che piace tanto a molti italiani. Chi in una riunione in Spagna di tutti i premier europei è stato pescato a fare le corna dietro la testa di un collega come uno scolaretto discolo nella foto di gruppo dell’ultimo giorno di scuola? Solo che se una birichinata del genere la fa un ragazzino, a scuola, in un giorno che è ormai di vacanza e siamo vicini al ‘rompete le righe’, è una cosa, se lo fa in un consesso internazionale un presidente del Consiglio, che rappresenta il suo Paese, è un’altra . L’altra sera l’onorevole Fini lamentava, naturalmente in Tv (che è la principale responsabile dello sfacelo culturale del nostro Paese) che il 90% degli studenti non sa dove sia Matera. Ma chi, parlando dei mitici fondatori di Roma, li ha chiamati Romolo e Remolo? Una cosa che nella pur sgangherata scuola italiana, usata dalla nostra classe politica come area di parcheggio per precari, costerebbe a un alunno di quinta elementare un giro dietro la lavagna con un cappello con la scritta ‘asino’? Che lezioni di buona educazione e di buon gusto possono venire da un signore che al premier norvegese Rasmussen, in visita ufficiale, fa una battuta trucida sulla propria moglie o che in quelle festicciole che la Tv organizza per autocelebrarsi fa il cicisbeo con vallette e vallettine fra le quali ci sono quelle piazzate in qualche fiction per il piacer suo o dei suoi amici?Che credibilità può avere un signore che anche i suoi amici descrivono come bugiardo patologico (”un simpatico bugiardello”, Tiziana Maiolo; “un adorabile bugiardo”, Casini) e che, soprattutto, la Corte d’Appello di Venezia, nel maggio del 1990, quando nessun ‘accanimento giudiziario’ era ipotizzabile, ha dichiarato ‘testimone spergiuro’ (cioè ha giurato il falso in Tribunale) e che è poi stato salvato da un’amnistia voluta dai comunisti per non essere processati per i finanziamenti avuti dall’Urss?Che rispetto per le Istituzioni e per il proprio Paese ci può insegnare un presidente del Consiglio che in terra di Spagna, davanti a tutta la stampa internazionale’ ha definito ‘Mani Pulite’, cioè inchieste e sentenze, anche definitive, della magistratura italiana “una guerra civile” e che ha delegittimato, di volta in volta, oltre la magistratura ordinaria, la Corte dei Conti, il Presidente della Repubblica? Che senso della legalità, che ‘tolleranza zero’ può pretendere un signore che ha avuto decine di processi, che ne ha in corso uno per ‘corruzione di testimone’, che da quattro è uscito non per aver commesso il fatto ma perchè la prescrizione ha estinto il reato e che nei casi in cui non poteva proprio scapolarla ha abolito, per legge, il reato di cui era imputato come il falso in bilancio che negli Stati Uniti può costare 30 anni di reclusione?Che coerenza dobbiamo attribuire a un signore che afferma che lui non attacca mai personalmente, dio guardi, gli avversari politici e poi definisce ripetutamente Antonio Di Pietro “un uomo che mi fa orrore”? E gli fa orrore per lo stesso motivo per cui lo fa a buona parte della classe dirigente , di destra e di sinistra: perchè, insieme al pool dei magistrati di Milano, osò richiamare per la prima volta anche la classe dirigente a quel rispetto della legge cui tutti noialtri cittadini siamo tenuti senza se e senza ma. Il lettore dirà che sono un comunista. Io sono sempre stato anticomunista, quando i comunisti esistevano e molti di quelli che oggi se la dan da anticomunisti erano iscritti al Pci o militavano nella sinistra extraparlamentare e mi aspettavano sotto casa per darmi una lezioncina a colpi di spranga. Sono semplicemente un cittadino italiano che, passati i 60, è stufo di essere preso in giro da questa gente. Non sono gli studenti che devono alzarsi quando entra il professore, sono i nostri uomini politici che dovrebbero mettersi in ginocchio davanti al popolo italiano per averlo ridotto come l’han ridotto, in campo economico, previdenziale, sociale, morale e per avergli tolto ogni senso di onestà, di lealtà, di correttezza e persino quella buona educazione che oggi si invoca dai ragazzi.
continua su ComeDonChisciotte
LA TV DELLE LIBERTA’ VIOLA LA PAR CONDICIO? di Tania Passa
Adesso palla all’Authority
Il conflitto d’interessi non riguarda solo Rai e Mediaset, ma riguarda la vita democratica della gente e noi diciamo basta. Stavolta anche le emittenti locali del Paese sono state occupate in barba a chi la sua campagna elettorale se la fa con fatica, idee, creatività e amore per questo Paese. Tutti i giorni la Tv delle Liberta trasmette due ore di invettive contro il centrosinistra su 40 emittenti locali coprendo 18 regioni , in piena campagna elettorale, e scusate se è poco, in piena par condicio. Quando a Super3 (emittente laziale) alle 14.00 ho visto il programma che tuonava contro il centrosinistra ed elogiava Berlusconi non ci volevo credere , ma la scritta era là, sotto lo stemma della TV era “TV della liberta”.
Sono 14 anni che viviamo in questa anomalia così grande, un conflitto d’interessi che condiziona il costume e i fenomeni sociali di questo Paese e purtroppo anche quelli politici.
Così sono andata sull’unico strumento di democrazia che conosco, internet , per vedere il palinsesto della tv locale che stava violando la par condicio e per curiosità sono finita sul sito della Tv di Maria Vittoria Brambilla e li, la scoperta! Un comunicato stampa
Dai primi giorni dell’anno nuovo, la Tv della Libertà potenzia la sua diffusione sulla rete terrestre, grazie al nuovo contratto firmato con la Profit Group, centro di produzione che fa capo a Raimondo Lagostena, proprietario del circuito Telecampione e di gran parte delle emittenti del circuito Odeon TV.La Tv della Libertà ha iniziato a trasmettere 24 ore su 24 il giorno 11 giugno 2007, sul canale satellitare 818 di Sky, e in diretta dalle 14.00 alle 15.00 su venti emittenti regionali.Il crescente successo del canale satellitare dei Circoli della Libertà ha portato alla decisione di potenziare ulteriormente la diffusione terrestre, così da poter raggiungere un numero sempre maggiore di telespettatori.”Dai primi giorni di gennaio” spiega Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Associazione Nazionale Circolo della Libertà “il nostro segnale sarà ripetuto ogni giorno, dalle 14.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 19.00, da 40 emittenti regionali di grande diffusione. Abbiamo voluto dare così risposta alle migliaia di telefonate che riceviamo quotidianamente al call center della Tv della Libertà (800-858588): i cittadini ritengono molto importante l’esistenza di un canale televisivo dove i protagonisti siano gli italiani e non la politica o le istituzioni.La decisione di cambiare quindi il centro di produzione e di distribuzione nasce dalla precisa volontà di potenziamento della nostra diffusione. Ringrazio tutta la struttura di Euroscena, che ci ha ospitato quest’anno, e sono certa che i nostri telespettatori apprezzeranno lo sforzo di ampliamento che abbiamo messo in atto”.
Dai primi giorni di gennaio i nuovi studi della Tv della Libertà saranno presso la Profit Group di via Panama (Parioli) a Roma e il segnale sarà ripetuto dalle seguenti emittenti:
ETV, Odeon Tele Reporter,TLC Telecampione (Lombardia); Quarta Rete, Odeon Rete 7, Video Nord, Video Novara, TLC Telecampione (Piemonte); Quarta Rete, Odeon Rete 7, TLC Telecampione (Valle D’Aosta); Odeon Telegenova, Teleliguria (Liguria); TeleNuovo, TVA Vicenza, Odeon Telealtoveneto, TLC Telecampione (Veneto);TeleNuovo, TLC Telecampione (Trentino); TeleQuattro, Odeon Canale 6/TVM, TLC Telecampione (Friuli-Venezia Giulia); Odeon Telecentro (Emilia Romagna); Canale 10, TLC Telecampione (Toscana); Umbria TV, TLC Telecampione (Umbria); TV Centro Marche, TLC Telecampione (Marche); Super 3, Odeon Telereporter Roma, TLC Telecampione (Lazio); Telemax, Telemolise 2 (Abruzzo); Canale 34, Odeon Canale 21 (Campania); Odeon Tele Regione Color (Puglia); Video Calabria, Odeon Tele Reporter Sud (Calabria); Tele Color, Odeon Telemed (Sicilia); TCS (Sardegna).
E’ tutto vero, trasmettono due ore al giorno su 40 TV locali durante la Par Condicio, ed è da approfondire se non ci sia anche la violazione delle concessioni..
La campagna elettorale è stata all’inizio all’insegna del fairplay , ma poi Berlusconi si è rivelato per quello che è Rai, Conflitto d’interessi, Alitalia e non solo, sono li a testimoniare la differenza tra un interesse collettivo e un interesse individuale, per l’esattezza la parola Silvio Berlusconi è alla voce, interesse individuale.
Ed è nei mezzi d’informazione che si esplicita in modo abnorme l’interesse privato di Berlusconi si nell’industria culturale Italiana, la televisione!
Il documento in corsivo è della TV delle Libertà e sono testimone diretta che in due ore al giorno la tv delle libertà viene trasmessa.
Chiedo un esposto immediato all’AGCOM e ai CORECOM
continua su Articolo 21








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