Nessun conflitto, solo interessi
“Io non credo che ci sia mai stato conflitto d’interessi: dal ‘94 in poi non mi sono più occupato delle vicende del mio gruppo, che ho avuto la fortuna di mettere nelle mani di ottimi manager. E poi se ne occupano i miei figli, ho avuto anche la fortuna di avere figli bravissimi”
(Silvio Berlusconi, RaiNews24, 7 aprile 200
“
Il presidente Berlusconi è sempre stato presentissimo nel Milan, tutte le operazioni di mercato sono concordate con lui”
(Adriano Galliani, vicepresidente del Milan, La Repubblica. it, 7 aprile 200
“Ci sono delle persone disponibili in Italia a rilevare Alitalia: la regìa resterebbe ad Airone, con dietro Banca Intesa. E anche i miei figli non direbbero di no”
(Silvio Berlusconi, 20 marzo 200
“A giorni i nomi della cordata italiana per Alitalia saranno noti a tutti perché faranno un’offerta impegnativa. I miei figli? Neanche per sogno”
(Silvio Berlusconi, 26 marzo 200 ![]()
da Carta Canta
IN UN PAESE CIVILE UNO COME DELL’UTRI VERREBBE PRESO A CALCI NEL SEDERE di Antonio Mattioli
In un paese civile uno come Dell’Utri verrebbe preso a calci nel sedere e bandito dalle pubbliche piazze.La spocchiosità e l’arroganza che palesa un pluricondannato come Marcello Dell’Utri nel santificare un mafioso come Mangano e nel dissacrare una pagina storica dell’Italia come la Resistenza gridano «vendetta». Non c’entra assolutamente nulla essere giustizialisti o garantisti, laici o religiosi, conservatori o riformatori, di destra o di sinistra, qui è in gioco la dignità e la storia di un intero popolo, vengono irrisi i morti per mano della mafia ed i morti che hanno restituito la democrazia al nostro paese. Vengono messi in discussione valori come la legalità e la democrazia da uno che probabilmente siederà, anche per merito di una legge elettorale indecente, negli scranni del Parlamento italiano. Adesso basta! Dopo le imbecillità di Bossi e Lombardo sulla ripresa delle armi, le dichiarazioni di una mente insana come Borghezio sulla razza eletta, le richieste di accertare l’attitudine psichiatrica dei magistrati da parte di un soggetto socialmente pericoloso come Berlusconi, le dichiarazioni di Dell’Utri rappresentano la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. In gioco ci sono le fondamenta di uno stato civile e democratico e non possiamo permetterci di annoverare queste dichiarazioni tra le solite baggianate elettorali; dobbiamo in tutto i modi isolarli e chiamare l’intero paese ad una rivolta democratica in occasione del voto. In Italia si muore per lavorare, si fa fatica a campare dignitosamente, ogni giorno nasce un’emergenza provocata da anni di connivenze, omertà, interessi corporativi e lobbstici che si scaricano sempre e comunque sul cittadino, che sia questo lavoratore, pensionato, disoccupato o studente e poi si devono sopportare impunemente dichiarazioni del genere? Alziamo la testa e riprendiamoci valori e dignità Diamo voce ai famigliari dei morti per mafia ed ai figli della resistenza; non si meritano tutto questo.Non ce lo meritiamo ed un calcio nel sedere è solo l’inizio!
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Per l’ennesima volta, il Caudillo di Arcore, alias Berlusconi, ha voluto fornire la sua versione revisionistica dell’editto bulgaro e della “cacciata” di Enzo Biagi dalla RAI nel 2002. Senza timore di essere smentito dalle immagini televisive d’archivio, con una protervia senza pudore, ha tirato nello stagno della polemica elettorale la sua verità di comodo sulle responsabilità per quell’atto di odiosa censura nei confronti di un “padre storico” del giornalismo italiano. Un nuovo e calcolato avvertimento di quello che sarà la prossima stagione per tutti quei giornalisti, autori ed intellettuali che non si dovessero allineare ai suoi diktat, se lui dovesse tornare a Palazzo Chigi?Ne abbiamo parlato con una delle figlie di Biagi, Bice che sta curando la biografia e l’archivio storico del grande giornalista, oltre al programma TV che su Raitre ripropone le sue interviste più interessanti realizzate nel corso della sua quarantennale carriera.
D. Bice, perché questo accanimento di Berlusconi nei confronti della memoria di tuo padre?R. “Non vorrei fare la psicologa, soprattutto di Berlusconi. Mi sembra oggettivamente strano, come se la memoria di quello che è successo gli desse fastidio, come se volesse cancellare qualcosa. Ma purtroppo i fatti non si cancellano, soprattutto quando sono documentati.”.D. Perché Proprio adesso contro il grande Enzo Biagi?R. Probabilmente, perché Berlusconi, al quale riconosciamo una intelligenza vivace, sa che quello dell’editto bulgaro (e quando dico dell’editto non parlo solo di mio padre, ma ovviamente di Santoro, Luttazzi e tanti altri), forse nel suo curriculum di uomo politico resta come una macchia e, quindi, alla vigilia di un’elezione un uomo come lui, che vuole essere amato da tutti, vorrebbe cancellarla. C’è solo un particolare che Santoro, Luttazzi e gli altri possono rispondergli, mio padre no. Però ci sono due figlie che si ricordano bene di come andarono i fatti!”.D. Non sarebbe ora di smetterla?R. “Assolutamente sì. Tanto è vero che io e mia sorella Carla, sin dalle prime ore dopo la morte di nostro padre, abbiamo evitato di rispondere a tutte le domande sull’editto bulgaro, perché eravamo e siamo convinte che il ricordo di nostro padre casomai deve essere legato alle cose che ha fatto e non ha a quelle che non ha fatto. Ci hanno insegnato in famiglia il buongusto e quindi a non polemizzare quando una persona non c’è più. Purtroppo, siamo state tirate per i capelli da Silvio Belrusconi, il quale evidentemente non ricorda bene quello che è successo 6 anni fa”.D. Forse agisce così perché si trova in un affanno politico, in vista del voto?R. “Non lo sappiamo e francamente non ci interessa. E, comunque, credo che di fronte a certe affermazioni non ci siano né giustificazioni né scusanti.”.D. Biagi è stato uno dei fondatori di Articolo 21 e il portavoce Giulietti terminerà la sua campagna elettorale proprio da voi.R. “Sarà una cena in famiglia, perché noi ci sentiamo parte di quello che è Articolo 21 e sentiamo Giulietti come uno di casa, per cui si beccherà lasagne e lambrusco, una cena molto emiliana come si fa dalle nostre parti. Lo sentiamo come una di casa e così vogliamo ospitarlo, vogliamo fargli un po’ di festa, dopo tanta fatica. E sarà una cena con tanti, tanti affettuosi auguri!”.D. Come vedi uno scenario con Berlusconi di nuovo a cavallo di Palazzo Chigi?R. “Dalle mie parti si dice che chi ha provato l’acqua calda, ha paura anche di quella tiepida. E noi l’abbiamo provata! Mio padre ricordava sempre di quando Montanelli gli diceva: “va bene, va bene Berlusconi, perchè è come un vaccino”. E mio padre commentava: “ho paura che abbiano sbagliato la dose!”.D. Vedi qualche pericolo per l’Italia in tema di diritti e di libertà?R. “Vedo forti pericoli, perchè leggo come tutti le dichiarazioni. Ancora una volta, Berlusconi parla di uso criminoso della televisione e, poi, sento dire di revisionismo di libri di storia in materia di Resistenza. Sento parlare di eroi rispetto a persone condannate per mafia. Tutto questo certamente desta preoccupazioni. Sento che si attacca addirittura il Quirinale. Insomma, non sono sensazioni piacevoli, che dovrebbero far sperare casomai in un futuro di libertà, di democrazia, in un paese normale”.
Dichiarazione di giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21:
“Berlusconi, non contento dell’attacco sferrato, ci ha anche fatto sapere di non aver mai chiesto il licenziamento di Biagi. Berlusconi, tuttavia, si e’ “dimenticato” di far sparire quella orrenda dichiarazione filmata in Bulgaria con la quale chiese ed ottenne la cacciata di Biagi, di Santoro e di Luttazzi. Quell’ episodio fu giudicato un’autentica vergogna da tutte le autorita’ e da tutte le organizzazioni che nel Mondo, in Europa ed in Italia si occupano della liberta’ di informazione. Questa dichiarazione e’ doppiamente bugiarda ed arrogante perche’ rivolta nei confronti di una persona che non c’e’ piu’ e che non puo’ replicare. Per queste ragioni, a nome dell’associazione Articolo21 ho chiesto a Bice e a Carla Biagi di poter portare loro la solidarieta’ e le scuse di milioni e milioni di italiani e di assumere con loro l’impegno di difendere in modo intransigente non solo la memoria di Enzo (che fu tra i fondatori della nostra associazione), ma anche tutti i valori racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione. Bice e Carla Biagi hanno raccolto la nostra richiesta e l’incontro si svolgera’ giovedì sera a Milano”.
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BORSELLINO: “GRAVI AFFERMAZIONI DELL’UTRI E BERLUSCONI. SONO PERICOLO REALE PER I NOSTRI GIOVANI”
“Sono davvero sconcertanti ed inquietanti i segnali che il centrodestra sta lanciando negli ultimi giorni: Bossi vuole imbracciare le armi, Berlusconi a braccetto con dell’Utri parla dello stalliere Mangano condannato all’ergastolo per omicidio, come di un eroe. Sempre dell’Utri annuncia una revisione dei libri scolastici sulla Resistenza. Mi chiedo se dietro questa sequela di affermazioni non ci sia un messaggio rassicurante per qualcuno, magari dopo la delusione sul 41 bis”. Lo dice Rita Borsellino, commentando le affermazioni di queste ore da parte del leader del Pdl, Silvio Berlusconi e di Marcello dell’Utri. “Forse – ironizza Borsellino - sarebbe il caso che i primi esami di sanità mentale si facessero ai candidati deputati e candidati premier”.Rispetto alle dichiarazioni di dell’Utri e Berlusconi, Borsellino aggiunge: “Le loro parole non solo mostrano disprezzo totale per i valori fondanti della nostra costituzione e della nostra democrazia, ma rappresentano un pericolo reale per i nostri giovani che hanno imparato ad avere per modello di eroe uomini come Giovani Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre, Piersanti Mattarella e i tanti che contro gli assassini e i mafiosi hanno speso la propria vita. In un Paese democratico, in Italia, non c’è spazio per due definizioni così diverse di eroe. Perché con la mafia non si può convivere, nemmeno se un mafioso ci fa un favore e decide di non dire ciò che sa fino alla fine per tenere fede all’omertà mafiosa. Ci sono gli Organi dello Stato e le Organizzazioni dell’Antistato: non si può fare confusione, non si può permettere che faccia confusione un candidato premier, un leader di una coalizione politica”.
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daleggere Berlusconi e Santanché a luce rossa
da leggere La politica totalitaria del Pdl








1 response so far ↓
Franci Z. // Aprile 10, 2008 a 12:01 pm
ti auguro una b.giornata. ciao,fra.
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