Il Blog Della Libertà

Donne, umiliate dal porco, ribellatevi!

Giugno 23, 2009 · 5 Commenti

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5 risposte finora ↓

  • Libero // Giugno 23, 2009 a 5:15 pm | Replica

    No al silenzio del Tg1 Minzolini a casa!

    La vicenda delle feste private a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa oltre a mettere alla berlina la particolare condotta privata del Presidente del Consiglio, ha messo in evidenza ancora una volta il deterioramento progressivo e inarrestabile dell’informazione italiana.

    La stragrande maggioranza dei cittadini, che ancora apprende le notizie dalla televisione, non è stata informata sulla scandalosa agenda proposta dai telegiornali delle reti principali.

    In particolare il Tg1 ha continuato per giorni a nascondere o camuffare l’inchiesta di Bari e a dedicare alla notizia solo uno spazio irrilevante, che certo non rende merito alla gravità di una situazione che suscita invece grande interesse sui media di tutto il mondo.

    Quello del direttore del Tg1 Augusto Minzolini è un comportamento da censurare, quello sì, e che pone di nuovo il problema del rispetto del codice deontologico oltre a quello annoso delle nomine politiche dei vertici dell’informazione del servizio pubblico.

    Per questo, i firmatari di questo appello chiedono al presidente della Rai Paolo Garimberti il licenziamento del neodirettore del Tg della rete ammiraglia, Augusto Minzolini. Sarebbe un gesto di riparazione nei confronti dei cittadini italiani e un piccolo simbolico passo verso il ristabilimento della decenza nel nostro paese.

    No al silenzio del Tg1 Minzolini a casa! firma la petizione
    http://www.firmiamo.it/minzoliniacasa

  • Libero // Giugno 23, 2009 a 5:47 pm | Replica

    Sexy gate: Famiglia Cristiana chiede le dimissioni di Berlusconi. Il Premier si difende gridando al complotto.
    di Giovanni Mazzamati

    BARI – Gli incontri hot del Presidente del Consiglio continuano ad arricchirsi di particolari e provocano reazioni in tutto il Paese. Durissima quella di Famiglia Cristiana, che in una lettera del direttore si è lanciata contro il decadimento morale del Cavaliere. Il Presidente Berlusconi, dopo giorni di imbarazzato silenzio, ha deciso di dire la sua in una intervista che uscirà sul settimanale “Chi”, diretto da Alfonso Signorini, e di cui sono stati diffusi alcuni stralci.

    La reazione di Famiglia Cristiana

    «A tutto c’è un limite. Quel limite di decenza è stato superato. Qualcuno ne tragga le debite conclusioni». Così don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, ha concluso una lettera di risposta ai lettori, attaccando i comportamenti del Presidente del Consiglio.

    «I cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento morale dell’Italia, attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno “disincantata”. Non si può far finta che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare».

    La tensione tra il settimanale dei Paolini ed il Governo era già salita nei mesi scorsi, ma stavolta don Sciortino ha dimostrato di non poterne più. Secondo lui chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può «pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il “classico” piatto di lenticchie da respingere al mittente». Ma un monito è rivolto anche Oltretevere: «La Chiesa, però, non può abdicare alla sua missione e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del Paese. Nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia».

    Ancora su Berlusconi. «Il problema dell’esempio personale è inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica. In altre nazioni se i politici vengono meno alle regole (anche minime) o hanno comportamenti discutibili, sono costretti alle dimissioni. Perché tanta diversità in Italia? L’autorità senza esemplarità di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. È pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pretendere una “zona franca” dall’etica. C’è da augurarsi, quanto prima, che da una politica “da camera da letto” si passi alla vera politica delle “camere del Parlamento”, restituite alla loro dignità e funzioni. Prima che la fiducia dei cittadini verso le istituzioni prenda una via senza ritorno».

    Nel frattempo, le indiscrezioni che trapelano dalle registrazioni di Patrizia D’Addario, ora in possesso del pm Giuseppe Scelsi, e le interviste rilasciate dalle ragazze coinvolte direttamente o indirettamente nella vicenda, contribuiscono quotidianamente a chiarire quello che ormai appare un vero e proprio “sistema”. Ragazze in cerca di notorietà usate come doni per ingraziarsi i favori di Berlusconi o pronte a trasformarsi in “vergini che si offrono al drago”, come ricordato da Veronica Lario, nella speranza di riuscire a cambiare radicalmente la propria vita con una parte in tv o in politica erano dentro una rete che univa Bari a Roma e Milano.

    Le registrazioni di Patrizia

    Troppe le indiscrezioni, quindi meglio non procedere alla trascrizione delle registrazioni effettuate dalla D’Addario nei suoi soggiorni alla corte del Presidente del Consiglio. Questa in sintesi la decisione del titolare delle indagini sul sexy gate barese per limitare le frasi che arrivano sui taccuini dei cronisti e che potrebbero rivelarsi controproducenti per la buona riuscita delle indagini. «Vai ad aspettarmi nel letto grande»: questa è una delle espressioni di Berlusconi presente su quei nastri, come proprio oggi è trapelato. Sarebbero registrate frasi non riportabili pronunciate dal Presidente del Consiglio nei momenti più intimi della notte trascorsa con la D’Addario nella camera da letto di Palazzo Grazioli.

    Parla Manila Gorio

    «Ci conosciamo da una decina d’anni, anche tenendo presente la differenza d’età: io sono dell’81, Patrizia è del ‘67. Lei con me avrà fatto 200 serate, poi siamo diventate amiche, abbiamo condiviso parecchio. Io la sua vita la conosco più o meno tutta. Lei è una escort, lo sanno praticamente tutti». Così Manila Gorio, transessuale, 27 anni, un vero e proprio fenomeno della tv locale, conduttrice di reality su Teleregione, definisce il suo rapporto con la D’Addario.

    «Patrizia mi aveva confidato qualcosa dei suoi incontri con Berlusconi un po’ di mesi fa, anche se non immaginavo proprio che avrebbe fatto quello che ha fatto», dice Manila che però si spinge oltre. «È una che sarebbe capace di fare tutto. Ritengo che in qualche modo sia vero, perché lei voleva il successo, voleva la popolarità e voleva arrivare alla ribalta. Lei a 40 anni ha provato Uomini e Donne, ha fatto la corteggiatrice per qualche puntata, ha lavorato con noi tra Teleregione e Telenorba. Sono anni che cerca di arrivare al successo nazionale e non l’ha mai avuto. Secondo me, dopo lo scandalo di Noemi, lei ha detto: vabbè, mi butto». Ha provato a ricattare il Presidente del Consiglio, insomma, ma forse non per un suo tornaconto diretto. «Non vorrei che fosse stata costretta, che sia stata incastrata da qualcuno». Patrizia D’Addario ingaggiata da qualcuno per screditare il Cavaliere?

    Berlusconi a “Chi”

    Il Presidente del Consiglio esce allo scoperto e rilascia una intervista ad Alfonso Signorini, direttore di “Chi”, domani in edicola. Da notare che Berlusconi ha affidato la sua verità ad un settimanale che si occupa di gossip, col chiaro intento di circoscrivere l’affaire barese tra i chiacchiericci estivi di cattivo gusto.

    «Dietro l’inchiesta di Bari c’è qualcuno che ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D’Addario». Parte subito all’attacco il Presidente del Consiglio, riprendendo ciò che aveva già sostenuto poche ore prima in una intervista Manila Gorio, ossia che ci sarebbe un manovratore occulto dietro questa vicenda. «Non ho mai pagato una donna. Non ho mai capito che soddisfazione ci sia se non c’è il piacere della conquista», dice Berlusconi che torna a mostrarsi guascone aggiungendo che «se sospettassi di una persona una cosa del genere – ovvero che sia una escort, ndr – le starei lontano mille miglia». Al di là del fatto che qualcuno abbia o meno pagato la D’Addario, però, le registrazioni e le foto ci sono e inchiodano pesantemente il Cavaliere alle sue responsabilità se non giuridiche almeno di ordine morale.

    Riguardo la sua ormai ex moglie Veronica Lario, Berlusconi ha dichiarato che «è stata una ferita molto dolorosa. Non so se il tempo potrà rimarginarla, ma quello che è certo è che la nostra è stata una grande storia d’amore. E le vere storie d’amore non si cancellano mai. Sono sereno. Sono triste, ma sereno. Penso a mia madre ogni giorno. Mia madre mi ha insegnato a non avere paura di nulla, a non farmi scoraggiare da nulla». Un pensiero è rivolto ai figli. «Il dolore per il fango che hanno provato a gettarci addosso ci ha unito ancora di più».

    Su Tarantini, indagato per induzione alla prostituzione e centro dello scandalo, il Cavaliere mostra il suo garantismo ricordando che «ora che è al centro di un’indagine penso che per lui, come per ogni cittadino coinvolto in un’azione giudiziaria, debba valere la presunzione di innocenza», confermando però di conoscerlo: «l’ho conosciuto la scorsa estate in Sardegna e mi è stato presentato come un imprenditore serio e stimato».

    A quanto sembra dalle intercettazioni telefoniche tra il Presidente del Consiglio e lo stesso Tarantini, però, il loro rapporto è molto più profondo di una semplice conoscenza estiva, tanto da potersi addirittura definire amichevole. Amici dell’imprenditore barese, però, confermano che le conversazioni intercettate sarebbero solo una piccola parte di quelle intercorse tra i due, dato che molte si svolgevano attraverso internet. Nei periodi di relax c’è chi assicura che arrivassero a sentirsi fino a venti volte al giorno per organizzare serate e cene.
    http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=5268:sexy-gate-famiglia-cristiana-chiede-le-dimissioni-di-berlusconi-il-premier-si-difende-gridando-al-complotto&catid=37:politica-interna&Itemid=154

  • Libero // Giugno 24, 2009 a 12:20 am | Replica

  • gabrybabelle // Giugno 24, 2009 a 3:14 am | Replica

    ho appena finit di scriver una flippica in commento ad n post di Don PAOLO FARINELLA su Arcoiristv,non a lui ben inteso ,lui è un padre che scrive del calibro e nei toni di don giorgio capitani,
    bisogna averne di piu di quest preti che finalmente alzano la testa,cosi ho scritto a lui e a donGiorgio -
    il post su ARCOIRIS è QUI

    http://domani.arcoiris.tv/?p=602
    STA MASSADI IPOCRITI CAFONI SOZZONI E PUTTANIERI è ora DI TOLGIERLI DI MEZZO,con ogni mezzo come dice donGiorgio

    Cicchitto il RE degli Impocriti da dell’ipocrita a terzi,il bue dice cornuto all’asino

  • Libero // Luglio 12, 2009 a 1:48 pm | Replica

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    giovanni per dire certe cose bisogna avere le prove
    meglio non mettere il tuo commento ma stai pur tranquillo che è come dici tu …

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