Castel Mella Mariti E Mogli Il Potere Ai Leghisti

Castel Mella: Mariti e mogli, il potere ai leghisti Da BresciaPoint UN BANCOMAT AL SOLE DELLE ALPI Nella prosperosa provincia di Brescia sono molti i comuni amministrati dalla Lega Nord, che governa talora sola e talora in coalizione con un PDL al quale, di regola, anche quando a quest’ultimo è riuscito di esprimere il sindaco, l’alleato verde lascia ben poco spazio (tanto per non lasciare spazio all’immaginazione, il principale esempio è il comune capoluogo di provincia). Quello di cui tempo Moderno si è occupato questa settimana, dopo la pausa della settimana scorsa, è il Comune di Castel Mella, che è sembrato un esempio luminoso di concentrazione leghista in una amministrazione comunale, con la solita spruzzatina di familismo. Procediamo con ordine. Il sindaco del Comune di Castel Mella è Ettore Aliprandi (Lega Nord), in carica dal maggio 2006 dopo essere stato vicesindaco di Guido Bonomelli (Lega Nord), che oggi è assessore, guarda un po’, ai lavori pubblici e alla polizia locale; in altre parole: gli appalti e il mantra leghista della sicurezza, che si traduce nel potere diretto, per esempio, sulle politiche locali dell’immigrazione. È assessore anche Mauro Galeazzi (Lega Nord), portaborse dell’assessore provinciale (leghista) Giorgio Prandelli; la delega di Galeazzi comprende settori cruciali: l’urbanistica, il commercio e il personale. In altre parole: piano regolatore ed edilizia, licenze commerciali, assunzioni in Comune. Altro assessore: Maurizio Girelli (Lega Nord), con delega ai servizi sociali e alla pubblica istruzione; in altre parole, seleziona i beneficiari della pubblica assistenza. Ancora: Giorgio Guarneri (Lega Nord) ha le deleghe per lo sport e le attività produttive; è il gestore dei contributi alle società sportive e dei rapporti con le imprese. Insomma, a chi non è della Lega Nord restano il bilancio e l’ecologia. Non sfuggirà che sono, così, controllati dalla Lega Nord tutti gli assessorati di spesa. E non a caso, nel comune di Castel Mella anche gli incarichi non elettivi, importanti soprattutto dal punto di vista economico, sono tutti, per così dire, politicamente allineati. Infatti, è revisore unico dei conti il rag. Monica Margariti, moglie del sindaco di Chiari, onorevole Sandro Mazzatorta (occorre dirlo? Lega Nord). È dirigente responsabile dell’area amministrativa e vice segretario comunale Ramona Mari, moglie di Vittorio Andreoli (Lega Nord), attualmente consigliere comunale ma già assessore nello stesso Comune e già presidente della municipalizzata C.M. Servizi s.r.l.; proprio da quest’ultima carica Andreoli si è dovuto dimettere per il sopravvenire di una norma che lo rendeva incompatibile come presidente in quanto consigliere nello stesso comune. E l’amministrazione di cui è membro con chi lo ha sostituito? Ma, naturalmente, con la moglie Ramona, pure dirigente e vicesegretario comunale: tutto resta in famiglia. Nello stesso Comune il dirigente responsabile dell’area dei lavori pubblici non è un dipendente comunale; l’amministrazione ha conferito un incarico esterno a un libero professionista. Uno a caso: l’architetto Ettore Monaco (Lega Nord, ça va sans dire), incidentalmente anche sindaco leghista a Dello e presidente dell’ACB Servizi. E, per non sbagliarsi, anche alla direzione dell’area urbanistica-edilizia privata l’ineffabile amministrazione di Castel Mella ha sentito di non potersi affidare a professionalità interne al Comune, conferendo un incarico dirigenziale esterno a Mario Rigosa, che, sempre incidentalmente, è pure assessore ai lavori pubblici del comune di Rodengo Saiano. Di che partito? Provate a indovinare… se non ce la fate vi aiuta Tempo Moderno: Mario Rigosa è della Lega Nord.A questo punto vi domanderete: ma il bancomat cosa c’entra? C’entra, c’entra… provate a pensarci un po’.

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