NADIA MACRÌ RACCONTA A VILLA CERTOSA NOI A TURNO A LETTO CON IL PRESIDENTE

NADIA MACRÌ RACCONTA: A VILLA CERTOSA NOI A TURNO A LETTO CON IL PRESIDENTE “Le sue feste tra ragazzine e droga”  Di Carlo Tecce da il Fatto Quotidiano letto su Diska53 Ha cambiato vita e lavoro: “Quando ero ospite di Silvio Berlusconi facevo l’escort, e lui sapeva. Ora sono una ballerina con un alloggio temporaneo. Ha letto i giornali? Il mio fidanzato mi ha cacciato di casa”. Nadia Macrì è una ragazza di 28 anni, magra, bionda, emiliana. Una fra tante. Una ragazza che addolciva le serate del presidente del Consiglio: “Due volte nella villa di Arcore, l’ultima a fine marzo dell’anno scorso. Una a villa Certosa in Sardegna, nell’aprile 2009”. Il racconto di Nadia è una sceneggiatura grezza per una pellicola a luci rosse.

Si aprono i cancelli di una residenza da favola.
Entro in taxi con Emilio Fede. Lele Mora ci segue in autoblu con giovani e belle ragazze. Mora l’avevo incontrato grazie a un mio amico. Nessun controllo, non ci chiedono neanche i documenti. Iniziamo la cena, scherziamo. Berlusconi parla di politica, ci fa ridere, ci mette a nostro agio.
Il dolce, e via.
E poi passiamo in una stanza buia, senza finestre, tende chiuse al piano inferiore del salone di Arcore. Sembrava il privé di una discoteca: luci basse, un palo per la lap dance. Noi balliamo, ci spogliamo, ci baciamo. Molte ragazze erano in maschera, si toglievano i vestiti e restavano nude.
Quanti uomini dentro?
Solo il presidente, Mora e Fede guardavano e ci salutavano per tornare a casa.
E voi, a dormire?
No, allora inizia la seconda parte della festa. In otto, massimo dieci, un gruppo scelto, andavamo con Berlusconi nel centro benessere della villa con piscina di acqua termale e facevamo il bagno nude, e ci baciavamo.
Berlusconi faceva il bagno con voi?
Ci osservava. Ci diceva: “Girati, vieni tu, tocca a te”. Si ritirava in una stanza per i massaggi e una alla volta entravamo per un rapporto sessuale, cinque minuti ciascuna, le più adulte e anche le minorenni.
Minorenni?
Certo, ho conosciuto ragazze di 17 o quasi 18 anni come Ruby all’epoca. Molte straniere: marocchine, russe, soprattutto brasiliane. Non a villa Certosa, ma ad Arcore, tutte portate da Mora.
C’era Ruby?
C’era una ragazza marocchina, troppo giovane, troppo piccola per me, rimase a seno nudo dopo un balletto, girava ubriaca per le stanze di Arcore. Credo sia Ruby. Non era facile conoscersi, eravamo sempre una ventina.
Non parlavate tra di voi?
Sì, ma solo dei soldi e del trucco. A noi interessava essere pagate, anche le minorenni venivano pagate. A fine serata, nel suo ufficio, Berlusconi consegnava buste sigillate con contanti e il nome già scritto. Io ho ricevuto 10 mila euro per due prestazioni sessuali, zero per la prima presentazione ad Arcore. Una minorenne si lamentò con me perché aveva ricevuto solo 2 mila euro.
C’era droga?
Io ho fumato dell’erba. L’ho trovata lì, a villa Certosa. C’erano ragazze che fanno le ballerine in televisione e la fumavano in camera
Cocaina?
Non l’ho vista.

E Berlusconi fumava?
No, però all’inizio della cena faceva discorsi seri, poi con noi mi sembrava fuori di testa. Non ragionava più.

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One thought on “NADIA MACRÌ RACCONTA A VILLA CERTOSA NOI A TURNO A LETTO CON IL PRESIDENTE

  1. Ruby e le altre, migliaia di euro in contanti a prestazione
    PER B. ADOLESCENTE È MEGLIO – NUOVI GUSTI CHE COSTANO CARO
    Milano
    Ruby e le altre. Potrebbe essere il titolo di un film, invece è la storia di ragazze, alcune come Ruby e Noemi, minorenni, che hanno frequentato il premier. In cambio hanno ricevuto denaro o regali preziosi. Prima, dopo e durante ci sono attricette e ballerine di seconda fila. Qualcuna ha fatto una carriera politica fulminante. Secondo quanto risulta al
    Fatto, un paio di mesi fa le figlie Barbara ed Eleonora hanno abbandonato una cena a villa Gernetto (vicino Lesmo) per colpa di una ballerina che si prodigava in moine nei confronti del presidente. “Il vostro papà piace ancora alle donne”, avrebbe detto. Per tutta risposta le due figlie, scosse, sono andate via. Nemmeno il ciclone Ruby ha fatto venire a B. un momento di pudore. La ragazza marocchina ha pure conosciuto “l’amico Putin” in visita privata ad Arcore.

    I primi con cui Ruby ha parlato della sua frequentazione con il Cavaliere, sono stati gli assistenti sociali del servizio pronto intervento per minori del Comune di Milano, nel giugno scorso, dopo essere finita all’ospedale, picchiata dall’amica Michelle, escort brasiliana . È agli assistenti che Ruby confida di essere stata ad Arcore con tanto di autista e scorta. Ed è con loro che sostiene di aver ricevuto soltanto per un incontro 30 mila euro cash in una busta, direttamente dalle mani del premier. Ma di euro Ruby in tutto ne avrebbe ricevuti oltre 300 mila. Ad Arcore si è recata anche con Michelle. Le due ragazze avrebbero trascorso una lunga serata insieme al premier nella sua camera da letto dove c’è una statua di Superman, ma con la sua faccia.

    Proprio Michelle si è vantata con amici di aver preso 25 mila euro. Era entusiasta: “È un uomo che si preoccupa di noi ragazze, del nostro futuro”. Millanterie? Chi lo sa. Comunque nell’entourage di Berlusconi è noto il suo “chiodo fisso”: festini con tante donne, sempre procaci, meglio se gli ricordano Veronica. Le incontra a Roma, a Milano, in Sardegna e all’estero. Per esempio in Brasile. Secondo la stampa locale, in visita ufficiale nel giugno scorso, ha passato una sera con sei ballerine di San Paolo. Le ragazze brasiliane devono affascinarlo tanto, se Lele Mora per allietargli la convalescenza, dopo l’aggressione di Massimo Tartaglia con la statuetta, ne ha accompagnate diverse ad Arcore, come altre giovani. A documentare la spola Milano, viale Monza-villa San Martino, anche un video pubblicato dal sito di Oggi (vedi articolo). Ed è sempre l’agente dello spettacolo che gli avrebbe consigliato di costruirsi una discoteca dentro villa San Martino, con tanto di trono dorato e cubi dove si alternano ragazze per la lap dance . Anche con il volto coperto da maschere di personaggi politici. Sono loro a fermarsi per il dopo festa: il “Bunga bunga”. Dunque le registrazioni di Patrizia D’Addario, la escort di Bari che ha trascorso una notte a Palazzo Grazioli, non gli hanno insegnato nulla. I ben informati del giro romano, dicono che il lettone di Putin continua ad essere frequentato da donne che potrebbero metterlo nei guai. È sparito, invece, “Miele”, un gatto che B. ha avuto in regalo da un’attrice di secondo piano, sua intima amica. Quando ha smesso di frequentarla, per tenersela buona, le ha regalato una casa in una delle vie più belle del centro di Roma. I festini del premier sono in ribasso solo a Villa Certosa dove nell’estate 2009 le ragazze arrivavano spesso con il musico personale, Mariano Apicella, su voli di Stato. Erano le “amiche” di Giampiero Tarantini, come D’Addario e Barbara Montereale, che oltre ad aver raccontato di aver avuto 10 mila euro per una serata a Roma, ha sostenuto che a gestire la logistica di Villa Certosa era Licia Ronzulli, attuale europarlamentare del Pdl. L’ultima escort venuta alla ribalta, Nadia Macrì, di Reggio Emilia, ha raccontato, invece, che fu reclutata da “una bionda che lavora in tv”. Ha sostenuto di essere stata in Sardegna con altre ragazze anche “giovanissime” che avrebbero consumato droga. Per le sue prestazioni sessuali il premier le avrebbe dato 10 mila euro.

    “Papi” per le sue amicizie “pericolose”, ha già rischiato un processo. Durante il suo secondo governo, nel 2003, ha frequentato Virginia Sanjust, allora annunciatrice della Rai e moglie di un agente segreto del Sisde, Federico Armati. Lo 007, nel gennaio 2008, ha denunciato il premier perché lo avrebbe prima aiutato nella carriera, poi ostacolato e infine nuovamente avvantaggiato, per mettere tutto a tacere. Berlusconi è stato indagato per “abuso di ufficio e maltrattamenti commessi da soggetto investito da autorità”. Il Tribunale dei ministri ha archiviato. Tutte queste storie dimostrano come il “vizietto” del premier sia assolutamente un affare pubblico. Non solo per la ricattabilità ma anche perché mette in ridicolo l’Italia di fronte al mondo. Ha provocato un quasi incidente diplomatico con l’Egitto e non è neppure andato ai festeggiamenti per l’elezione di Barak Obama, all’ambasciata americana di Roma, perché impegnato con Patrizia D’Addario. Il 25 aprile scorso, festa della Liberazione, ha preferito stare ad Arcore con Ruby. In serata li ha raggiunti Putin, l’unico ex comunista che gli piace.

    Antonella Mascali – 15 gennaio 2011 – da il Fatto Quotiano
    letto su diska53
    http://diksa53.blogspot.com/2011/01/ruby-e-le-altre-migliaia-di-euro-in.html

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